Astrologia e Arte - DAMIANO SPACCIALBELLI

Mi Chiamo Damiano e sono nato il 19/12/1991.
Di me potrei dire solo una cosa fondamentale; credo fortemente nell'importanza di ogni tipo di relazione che vivo, che si tratti di una relazione con gli altri o con il mondo.
Per lo più desidero farmi meravigliare dagli eventi che mi accadono, per trarne un'esperienza esistenziale.
Perciò, in questa ottica, ben convivono due arti che coltivo da un po' di anni: l'astrologia e la poesia.
Queste due sorelle fanno leva su uno stesso tema… La meraviglia dell'esistenza, nella sua totalità degli eventi.
Pertanto a queste due arti permane il compito di provare a decifrare questa meraviglia, cercando di trarre da un evento una poetica impressione.
Un compito il più delle volte arduo, ma che ci può portare in un territorio metafisico e inesplorato, che va oltre noi stessi.
Ogni tanto si gioca e si prova a intraprendere l’opera degli alchimisti dell'anima.

IL SOGNO D'UNA DONNA

Sognando solo il mio cerchio magico,
donato dal Sole e la Luna,
fui salvata da un nodo.
Ed ora, questo presente mi cura
e una profonda gratitudine,
mi riscalda e mi avvolge;
Mentre la Natura, che sempre sorge,
sospirando, cerca e trova in me,
una Madonna nuda.



UN INCONTRO DI GUARDI

Tu mi guardi con intensità negl'occhi
e con forza mi dici,
con rabbia mi gridi,
con una voce, che purtroppo non sento.

Tu mi guardi con umanità negl'occhi
e ogni volta m' insegni,
chi t'uccide i sogni:
è una sofferenza, che io non comprendo.

Così, mentre in un buio pozzo sprofondi,
in pianti sofferti
e silenzi costretti,
il valore della tua vita, lo perdo;

Perché, nel veder la stanchezza negl'occhi
il cuore trafitto, si lacera,
per un'anima che macera,
in uno straziante vuoto a Sole spento.

Ed io, disorientato da ciò che porti,
condanno, il male che priva
e il non essere, ciò che eri prima…
E mentre ritrovo, le fiamme sul letto,

odio ed amo, il muto incontro di volti,
che lascia in testa, ben scandito,
un artificiale respiro,
e un eterno "aiuto", disperso nel vento,

che attende assetato i finali contorni,
d'una vita, pregna di morte,
che sogna, la sua dolce notte,
mentre io qui,catturo, farfalle in un verso.



HO VOGLIA DI TE

Ho voglia di te...

Ed ecco l'appetito
che mi fa sentir vivo;
dazio, che uccide dentro,
strazio, che affoga adesso,
in questo istinto rosso,
del mio demone sporco.

Ma non so cos'è...

È amore autentico?
impeto famelico?
So che ti voglio addosso
e voglio sentir sul corpo,
il caos della pelle,
quell'odore indecente.

Desidero te...

Allora ecco che prego
d'accarezzar quel cielo,
che porta in un altrove,
spogliato di parole,
nella stanza alchemica,
dove albeggia l'anima.

E tremo in te...

Così eccoci insieme,
divenir un essere:
una rosa in un Sole,
un'ampolla d'amore,
una nuda natura,
una limpida piuma.



NOI SIAMO...

Noi siamo, quell'energia invisibile
che aiuta una nave, a non affondare,
nella tempesta, che la vuole inghiottire.

Noi siamo, coloro,
che qui saldano il fragile equilibrio,
fondendo il ferro;

Noi siamo, coloro,
che si trovano, ad agire in silenzio,
tra il mare e il legno.
  L'ASSURDITA' D'UNA VIOLENZA

Una bicicletta, un corpo freddo,
proiettili morti sporchi di terra,
l'odore putrefatto d'un massacro.

Occhi lucidi, guardano il tremendo:
l'infanzia demolita dalla pietra,
la fossa orrenda e il corpo del dissacro.



ASCENDERE

Si cerca
e si va
verso la luce
come un gracile
e verde ramo
che sale e sale
come altri figli
d'un solo albero
per ritrovare
nel Sole acceso
ancora
la vita.



IN UN EQUILIBRIO PERDUTO...

E’ una Luna che cade,
un difetto che torna,
sono parole svuotate
della loro sostanza,
ma che poi noi ogni volta,
riproviamo a ridargli
un posto, un’ importanza.

Noi proviamo ad amare
tra pugnalate, sbagli
e soffocati dal mare,
ma la mente vacilla
ed il buon cuore non brilla,
se nella nube fitta
il sacro fuoco, non scintilla.

E il labirinto di terra
per l’ennesima volta,
ci toglie, ogni certezza,
mentre qui un Sole aspetta,
tra la pioggia che cade
ed il piombo nella testa,
tra liquide nuvole
d'un grigio, molto scuro…
Ma nulla! Qui si muore,
in un' ansia che invade
l'agognato futuro,
nella semina sterile
che assassina il bel Sole,
in un bacio, troppo vile.



IN UN GIORNO D'AMORE

Nel pratico ed aspro quotidiano,
ci perdemmo,
dimenticando, chi in questa vita,
noi eravamo;

Amatori di luoghi oscuri
che ascoltano,
antiche voci ed altri lumi,
per il bello.

La libertà unica e mistica,
nella mano
di comuni amanti, che si amano
nell'eterno

fluido del tempo.



PER UNA TENTAZIONE

La dolce e seducente bellezza,
è il corpo d'una sigaretta
che magnetico e attraente,
esalta il nostro presente,
solo per esser bruciato,
divorato e consumato...

Ma nella caducità d'un sorriso
di labbra e di brace,
e nel grido d'un fumo, assassino,
di questo rimane
solo, la fiamma d'un vino,
la violenza d'un bambino.